lunedì 4 gennaio 2016

L’uso di un linguaggio Interdimensionale sarebbe possibile a un comune mortale?


MOLTO CURIOSO!

Esiste un Laboratorio Interdimensional per aiutare le persone a sviluppare le proprie sensibilità percettive.
Se tratta del Laboratorio Interdimensionale o Laboratorio InterD, com’è chiamato, ed è un settore della ricerca dove persone con sensibilità percettiva, ricevono spiegazioni e riescono a comprendere coerentemente il loro processo oltre il visibile.
L'obiettivo del laboratorio InterD è di insegnare al numero più grande possibile di persone a usare queste capacità per costruire una nuova visione della realtà apparente. Si propongono, anche, a sviluppare una visione che possa arrivare oltre la paura e le credenze religiose a fine di aiutare in modo coerente ed evolutivo i processi di crescita dell’umanità. I ricercatori o Mover's Interdimensionali si riuniscono in gruppi di ricerca e sviluppo percettivo, e lavorano anche direttamente con il pubblico cercando di portare le persone a contatto con una parte di se stessi che non è visibile.

La coscienza Umana è complessa. Questo perché non segue i modelli della fisica lineare nota e nemmeno i modelli della fisica quantistica. La coscienza è un’energia sincronizzata con una struttura. Si presenta secondo un modello quantico, ma non secondo regole logiche. Viene, invece, influenzata dall’Akasha individuale dell’Essere Umano. È complicata, ed è la sola energia sincronizzata e coerente nota per avere un suo specifico piano, una sua personalità e la capacità di comunicare. E’, quindi, lo studio di una “fisica vivente”.
Tentare di descrivere le comunicazioni da e verso questa “fisica vivente” va oltre i limiti di ogni scienza conosciuta. Vi sfida a pensare in modo diverso su tutto. Riconosciamo, dunque, che siete capaci di una comunicazione multidimensionale e che tuttavia potreste non accorgervene.

Questa non è una lingua di parole e non è lineare.
“C’è una grande differenza tra la comunicazione lineare e quella non-lineare. Vorrei che per un attimo immaginaste di possedere una macchina da scrivere molto vecchia. Quel tipo in cui si doveva inserire il foglio e aveva un nastro inchiostrato per stampare le lettere che erano impresse sul foglio. Quando battevate i tasti delle lettere, la macchina creava una traccia visibile sul foglio grazie al nastro inchiostrato, una lettera dopo l’altra. Ecco che le lettere formano le parole, poi le frasi e infine i paragrafi, formando agglomerati di pensiero. Questa è una comunicazione lineare, ed è per voi la norma. Questa è la comunicazione Umana, ed è così che funziona il vostro cervello. La comunicazione non-lineare sarebbe, invece, quel che segue. Supponete che la macchina da scrivere sia bloccata tanto che potete dattilografare tutto il giorno senza che il carrello si sposti minimamente. Non importa quante lettere digitiate, avreste sempre un solo e illeggibile segno, anzi, sarebbe solo uno sgorbio di tutte lettere e non sapresti mai cosa avete scritto.
Ora, supponete che arrivi qualcuno che ha un talento per la comunicazione non-lineare. Guarda lo sgorbio e vede chiaramente tutto il messaggio! Capirebbe il pensiero nel messaggio e sarebbe capace di vedere dentro lo sgorbio perché è una persona concettuale e non-lineare. Le lettere e le frasi sono sempre lì. Le avete dattiloscritte voi. Ma non si presentano in forma lineare. Il comunicatore non-lineare vedendo lo sgorbio, percepisce l’intero concetto di quel messaggio.
Qui c’è un attributo difficile a descriversi. È fuori dalla logica che usate. Quando la persona concettuale e non-lineare guarda lo sgorbio, osserva qualcosa che già esiste: il messaggio che era stato dattiloscritto. Quindi non sta mettendo insieme qualcosa o tirando a indovinare; piuttosto, sta semplicemente leggendo qualcosa che già esiste in modo non-lineare. Il messaggio è scritto e tutte le lettere anche, seppur stranamente in un unico sgorbio, ma esso è dato nel vostro tempo reale”.

Ma c’è davvero qualcuno capace di questa vicenda che non sia un mago?
E’ veramente possibile che un comune mortale possa pensare e agire in forma interdimensionale? Quanti passaggi ci servirebbero in questo processo?

“La chiave per aprire questa possibilità è denominata “La Terza Lingua” ed essa non proviene dai pensieri razionali o dalle parole vocalizzate, ma rappresenta la connessione costante dell’umano con la sua controparte spirituale.
Come si spiegano le multi-dimensioni a un Essere Umano 4D? Come spiegare il colore rosso a una persona priva di vista dalla nascita?
Vorrei darvi la storia di un uomo di nome Pietro, presente nelle scritture e che è successo sul mare di Galilea, ha più di 2000 anni, Alcuni affermano che questa storia è vera e altri che è una metafora. La cosa non ha importanza, perché il suo insegnamento spirituale è profondo e vero, a prescindere dall’esattezza dell’evento.

Pietro aveva un maestro. Nel bel mezzo della storia, c’è Pietro con i suoi amici in una barca che desiderava poter raggiungere il maestro che si trovava sulla spiaggia. Ed era contrariato, il discepolo Pietro. Voleva che fosse il suo maestro a raggiungerlo. Immaginiamo il maestro dire: Pietro, non preoccuparti. Guardami.  E il maestro comincia a camminare sull’acqua.  Pietro sente che può farlo anche lui, ma ha bisogno di un’autorizzazione. Chiede al maestro: “Dimmi di venire da te”. Il maestro guarda Pietro negli occhi e dice: “Pietro, puoi farlo. Vieni da me!” E Pietro lo fa! Si focalizza sul suo maestro e, secondo la storia, fa dei passi, sfida la realtà 4D e cammina sull’acqua, proprio come il suo maestro. Poi, accade una cosa interessante. Pietro guarda in basso e comincia a intellettualizzare. Dice a se stesso, “Non dovrei essere capace di farlo! Non mi hanno dato le regole.” E così Pietro comincia ad affondare.

Sospendiamo la storia per un momento e parliamo di Pietro in generale. Vediamo Pietro che guarda il suo maestro camminare sull’acqua, e viene incoraggiato a fare lo stesso. Ha fiducia nel suo maestro, così sente che può farlo. Ma riuscite a sentire la mente di Pietro al lavoro? "Sai, non ho un manuale per questo. Caro Maestro, quanti passaggi ci sono in questo processo prima di arrivare a trasformare la fisica così? Che cosa dovrò fare, spiritualmente? Quali regole ci stanno dietro? Penso che dovrei saperlo prima di mettere un piede fuori sull’acqua". 
Pietro ha fede, però, e quando fa il primo passo, sente nel suo piede il caratteristico formicolio di quando una dimensione incontra l’altra - quando la fisica di una dimensione incontra la fisica di un’altra dimensione attraverso la creazione spirituale di un Umano... e il suo piede comincia a formicolare.

Ora, avete forse sentito Pietro dire: "Caro Maestro, devo fermarmi un momento e farti alcune domande. Voglio sapere del dispiegamento della fase atomica nel differenziale temporale qui sul mio piede. E’ o non è normale sentire questo formicolio? Non potrei fare prima un po' di pratica a terra? Devo tornare indietro o devo andare avanti? Puoi darmi qualche informazione, per favore?" 
No, non avete sentito Pietro parlare così. Lo ha semplicemente fatto.

Pietro non aveva bisogno di un manuale. Non aveva bisogno di avere delle regole, quel giorno. Non era un avvenimento lineare o secondo delle procedure, perché ciò che stava facendo era interdimensionale. A Pietro fu chiesto di fare qualcosa che fanno gli sciamani. A Pietro fu detto che tutto ciò che doveva fare era focalizzarsi sul maestro davanti a lui e dentro di lui. Non doveva pensarci sopra, ma farlo solamente! E questa è la verità.

Dentro le azioni di questa parabola le istruzioni per il suo discepolo Umano sono: “Fallo e basta.” Nessun riscaldamento... nessun manuale, nessuna istruzione lineare. Oh, non estrapolatelo dal contesto! Non paragonarci ai maestri del passato, o anche a Pietro. E non pensate neppure che tutto quello che dobbiate fare è “nulla”. Affatto!
Ci sarà sempre chi intellettualizzerà tutto e dirà che “poiché non esistono delle regole lineari e non c’è una sequela di esercizi complicati, la cosa non è valida!”. E noi diciamo: come potete mettere in discussione ciò che sentite dentro di voi? Come potete mettere in discussione una vita che è stata guarita? Non si può. Come potete discutere quando state camminando sull’acqua? Non potete. Si tratta di cose non lineari. Voi siete una parte della Fonte Creatrice e di uno stupendo sistema... ognuno di voi. Se vi dicessi “devi saper camminare prima di poter correre”, comprendereste che è semplice buon senso. Anche il processo di comprensione delle verità spirituali rientra in un processo di evoluzione di percezione spirituale. Non vi serve conoscere tutti i dettagli di una cosa per usarla o percepirla. Altrimenti, non tutti sarebbero capaci di sedersi al volante di una macchina e farla partire.

Ma Come si fa?
L’anima Umana fa parte di un’energia multidimensionale e non è a sé stante. Non è neppure attaccata a un solo corpo. Può dividersi ed essere in molti posti contemporaneamente. In alcuni sistemi di credenza, è chiamata il “Sé Superiore”, e rappresenta una vera energia quantica. Il Sé Superiore non è qualcosa che sta sopra di te, ma che, piuttosto, ha una vibrazione superiore a quella del tuo sé corporeo. Usate il vostro strumento del discernimento divino, e non uno tirato fuori da qualche libro di storia.

C’è un elemento della mente non-lineare che dovreste studiare: lo chiamate autismo. Ci sono molti Esseri Umani autistici che potrebbero dirvi in quale giorno della settimana cade un certo giorno del mese di un certo anno. Se chiedeste a quelle persone: «In quale giorno della settimana cade il 15 di maggio del 2035?», molte di loro vi risponderebbero immediatamente. La maggior parte degli Umani resta attonita, di fronte a queste apparenti imprese computazionali. La verità, invece, è che il calcolo non vi ha nulla a che fare. Vedete, non c’è una formula e non è matematica. La risposta già esiste, quindi è conosciuta. Potete avere questa informazione da qualunque personal computer con un calendario, perché già esiste. È un concetto già pensato, prodotto e immagazzinato.

È così che funziona la mente non-lineare. Molti che hanno una mente autistica sono in grado di trarre queste informazioni quasi all’istante perché vedono il concetto. Non stanno calcolando. Ora conoscete la differenza tra lineare e non-lineare. La mente autistica è foriera di cose future, e la difficoltà qui nasce dall’incapacità che essa ha di operare in un mondo lineare”.

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